Trattamenti per le smagliature

Esistono diversi rimedi contro le smagliature, che dovrebbero essere abbinati ad una dieta sana ed equilibrata, dei regolari esercizi fisici e una buona idratazione. Bisogna, tuttavia, tenere presente che queste strie antiestetiche non scompaiono mai del tutto, soprattutto se diventano bianche, segno che sono entrate nella fase cicatriziale definitiva, ma è possibile attenuarle.

Medicina estetica

Se si vuole ricorrere a dei trattamenti di medicina estetica per le smagliature, dopo aver ottenuto l’approvazione del medico, si può scegliere tra diverse tecniche, come:

  • il laser, che può apportare dei miglioramenti alle strie rosse, ma non a quelle bianche;
  • la laserdermogenesi, nelle quale si usano una luce e una microfibra laser, in grado di eliminare le smagliature e rigenerare i tessuti;
  • la radiofrequenza ablativa, che consiste nell’usare delle onde elettromagnetiche, emesse da un apposito macchinario, per migliorare l’elasticità della pelle;
  • la fototermolisi frazionale, un’altra tecnica laser che unisce l’uso di quest’ultimo a uno scanner frazionato;
  • la microchirurgia, che ha lo scopo di asportare la pelle morta e suturarla.

Prima di optare per uno qualunque di questi trattamenti, bisogna essere sicuri di trovarsi nello stato di salute adatto, anche perché alcuni di essi hanno anche delle controindicazioni e bisogna seguire degli accorgimenti nella fase post-operatoria o post-seduta.

guida ai trattamenti antismagliature

Trattamenti di tipo farmacologico

Per le smagliature esistono diverse creme da usare quotidianamente, anche allo scopo di prevenirle, soprattutto durante una gravidanza o durante la crescita nell’adolescenza. Che siano oli naturali o creme specifiche, bisogna applicarne una dose abbastanza generosa sulla zona colpita, e massaggiarla con movimenti circolari e lenti, fino a che non viene del tutto assorbita dalla pelle.

Chi vuole (o pensa di averne bisogno), può rivolgersi anche a dei massaggiatori esperti, oppure provare dei fanghi termali.

In alcuni casi, il medico può prescrivere dei farmaci, per questo problema. Tra quelli più indicati, ci sono quelli a base di acido retinoico od acido gliconico.

Alcune di queste soluzioni, possono essere usate per il peeling chimico, un trattamento di medicina estetica, che consiste nell’esfoliare la pelle attraverso l’uso di alcune sostanze chimiche. A seconda della gravità del problema, può essere superficiale o profondo.

Altre sostanze, possono essere utilizzate per la biodermogenesi, che consiste nel sottoporre la zona colpita prima ad un peeling con una spugna monouso abrasiva, poi nel cospargere sempre la stessa parte con un siero ed infine usare un macchinario che emette elettricità e radiofrequenze, in modo da esfoliare e rigenerare l’epidermide.